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Capire il linguaggio dei cani e il loro comportamento
29 Novembre, 2019

Il periodo in cui un cucciolo inizia ad imparare a comunicare va dalla nascita fino ai suoi 3 mesi. In questo lasso di tempo l'interazione con la madre e gli altri cuccioli gli permette di riconoscere il linguaggio proprio della sua specie e di imparare i primi, fondamentali rudimenti dello stare insieme ad altri cani.

Ecco perché è fondamentale, quando ovviamente possibile, non separare un cucciolo dalla madre troppo presto e, in ogni caso, anche dopo i primi mesi di vita, permettergli di non restare isolato ma avere il più possibile a che fare con altri cani, da cui imparare, con cui confrontarsi e capire serenamente le modalità giuste di relazione col prossimo.

Linguaggio del corpo dei cani

Per i proprietari il proprio amico a 4 zampe non ha più segreti, ogni singolo gesto ormai è un'amorevole abitudine e pensiamo di riuscire a capire il cane e qualunque suo comportamento.

Ma è davvero così? Ovviamente ogni animale ha caratteristiche peculiari e specifiche, ma ci sono alcuni comportamenti comuni a quasi tutti i cani, che rappresentano un vero e proprio linguaggio ormai decodificato dai comportamentalisti ed etologi.

La coda

La coda è un vero e proprio organo per i cani ed è uno strumento comunicativo indispensabile. Osservare i movimenti della coda di un cane permette di capire moltissimo sul suo stato d'animo.

Un cane con la coda tra le gambe, come dice il proverbio, è un cane impaurito o molto teso da una situazione che lo mette profondamente a disagio.

Mentre un cane che scodinzola è considerato sempre come un segnale positivo, di allegria, gioia e spensieratezza. Non è solo questo però. Il movimento ondeggiante della coda del nostro pelosetto è in realtà sinonimo di vari atteggiamenti e stati d'animo.

Ovviamente la felicità nel vederci è uno di questi, ma anche l'ansia o l'attesa di qualcosa, come un giro fuori se ci vede pronti con il guinzaglio in mano; l'entusiasmo, se stiamo per dargli la sua pappa preferita; l'essere molto attenti e pronti, se durante una passeggiata un rumore o un odore catturano la sua attenzione; e infine anche l'aggressività, se si sta rapportando ad un altro cane e oltre a scodinzolare sta ringhiando.

Per poter distinguere a quale di questi atteggiamenti del cane stiate assistendo, basterà osservare tutto il linguaggio del corpo, che sarà, in base all'emozione provata, più o meno teso, rilassato o trepidante. 

Le orecchie

Anche le orecchie del cane la dicono lunga sulle sue emozioni del momento. Quando sono dritte, e il cane è fermo, in attesa, abbiamo un chiaro segnale di attenzione e di ascolto nei confronti di ciò che lo circonda.

Se le orecchie sono indietro, o appiattite sulla testa, il cane è impaurito, teso per un rumore o un avvenimento che gli crea paura (il classico tuono o botto di Capodanno, ad esempio).

Possono però essere tenute all'indietro anche in casi di estremo benessere, se oltre a questo notiamo occhi semichiusi e una specie di sorriso sornione sul muso del nostro animale domestico. Vi è mai capitato di notare questo atteggiamento mentre lo accarezzate?

Perfino l'aggressività può essere veicolata dalla posizione delle orecchie: se le notiamo tese e ferme e il cane sta ringhiando mostrando i denti, sicuramente ci sono possibilità che il cane voglia attaccare.

Parlano con gli occhi

"Quando mi guarda così, al mio cane manca solo la parola!". A chi non è mai capitato di dirlo, o pensarlo guardando il proprio cane negli occhi?

In effetti il cane parla con lo sguardo, comunica e ci trasmette emozioni. Alcuni studi antropologici sostengono addirittura che il legame preistorico tra lupi e uomini sia dovuto alla somiglianza dello sguardo di questi animali con l'essere umano: i canidi presentano una struttura degli occhi con pupille, iride e cornea che ne rende l'espressività più comprensibile al nostro cervello.

Chi sa resistere agli occhioni dolci che sembrano elemosinare un po' del cibo in tavola, come se il pelosino di casa non mangiasse da giorni?

E lo sguardo triste e sconsolato che saprà mettere in atto quando capirà che oggi niente giretto, perché piove a dirotto?

È però fondamentale stare anche attenti a come si guarda un cane, perché l'incontro di sguardi per questi animali è in realtà un tentativo di imporre la propria autorità.

Fissare un cane, soprattutto se sconosciuto, troppo a lungo negli occhi, potrebbe venire frainteso dall'animale come un atteggiamento minatorio.

Fateci caso, quando il vostro animale vuole dimostrare sottomissione o non aggressività, distoglie lo sguardo.

Comportamenti del cane e cosa ci vogliono dire

Anche gli atteggiamenti prettamente di comportamento di Fido sono un chiaro segnale del suo modo d'essere e stato emotivo. Ne vediamo solo qualcuno di quelli più comuni. 

Annusare in giro

In casa, per strada, al parco...ogni situazione è buona per un cane per sniffare in giro e curiosare. Questo perché l'olfatto per il cane è un modo di conoscere il mondo, relazionarsi con esso e capire cosa succede.

L'olfatto gli permette di riconoscere il passaggio di altri cani o animali, di riconoscere luoghi e oggetti, di scoprire novità. Per questo è fondamentale portare a spasso il proprio cane, per fargli scoprire novità, ritrovare cose e posti conosciuti, amici passati già prima di lui nelle stesse zone.

Serve anche a socializzare, quando incontra un proprio simile, come la nostra stretta di mano con gli sconosciuti o l'abbraccio con gli amici.

Il naso di un cane è come un gazzettino d'informazioni, e va rinnovato quotidianamente. 

Lo sbadiglio

Come noi, anche il cane sbadiglia per moltissime ragioni, e a seconda dei casi, dobbiamo interpretarlo correttamente.

Lo sbadiglio del mattino, appena sveglio, è esattamente simile al nostro: sonno, tranquillità , voglia di stiracchiarsi allegramente al calduccio di casa.

Il cane usa lo sbadiglio anche come mezzo per rilassarsi, quindi in situazioni di gioia e paciosità, mentre interagisce con noi.

C'è poi lo sbadiglio che invece è sinonimo di stress, ansia e disagio: in questo caso l'atteggiamento sarà teso e lo sguardo sfuggente. Servirà quindi tranquillizzare l'animale e fargli capire che deve stare tranquillo.

Leccata di rito e pancia all'aria

La leccata in faccia per svegliarvi o salutarvi al ritorno, o le ripetute sulle mani? Amore, tanto tanto amore che il vostro bau ha deciso di dimostrarvi.

Se poi dopo il saluto umidiccio si sdraia per terra a pancia all'aria, il messaggio è chiaro: coccole. Nel linguaggio canino esporre la pancia è una volontà di sottomissione, di desiderio di non aggressione e calma.

Farlo con il proprio umano indica totale fiducia e il desiderio di affidarsi in pieno a noi.

Cerchiamo di meritarcelo!

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