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Un gatto bassotto! Il Munchkin
16 Ottobre, 2020

Munchkin è il popolo di gnomi de Il meraviglioso mago di Oz! Il gatto bassotto è cosí chiamato proprio ispirandosi al romanzo di L. Frank Baum.

È una razza di felino molto raro che si distingue principalmente per le sue zampe molto corte

La storia del gatto bassotto

Questa razza è stata per molto tempo oggetto di dibattiti molto accesi tra appassionati e tra associazioni feline, riguardo alla legittimità o meno del suo riconoscimento. Discussioni simili erano già avute nel caso dello Sphynx e del Manx.

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Il gatto Bambino è il risultato di un incrocio tra il gatto bassotto ed il gatto nudo (o Sphynx)

1940, Inghilterra

La presenza di gatti con zampe molto corte è stata documentata per la prima volta in Inghilterra negli anni ’30 del XX secolo, nonostante la mutazione genetica responsabile di questo tratto non fosse esattamente una novità.

Nel 1944 il dottor H.E. Williams-Jones menzionò in un suo rapporto 4 generazioni di gatti a zampe corte, inclusa una femmina nera di 8 anni che godeva di ottima salute. Nel rapporto si sosteneva che i cuccioli della gatta, i suoi genitori e i genitori di quest' ultimi mostravano le sue stesse caratteristiche, e che l’unico tratto che li differenziava da un gatto normale era appunto la lunghezza delle zampe.

Questa linea genetica si estinse però nel corso della Seconda Guerra Mondiale, che mise a repentaglio la sopravvivenza di molti animali da compagnia.

Altre tracce di questa particolarità si riscontrarono a Stalingrado nel 1956 soprannominato il gatto canguro, nel New England nel 1970 e in Louisiana negli anni ’80.

1983, Louisiana

Nel 1983 un’insegnante americana, Sandra Hockenedel, trovò sotto un furgone due gatte entrambe incinte e dotate di zampe corte e tozze rispetto al normale. La Hockenedel le salvò e diede in adozione una delle due, Blueberry, tenendo per sé l’altra, Blackberry, che diede alla luce una cucciolata di gattini con zampe sia normali che corte.

Hockenedel regalò uno di questi micetti, Toulouse, alla sua amica Kay LaFrance che lo portò nella sua piantagione della Louisiana. Toulouse non venne sterilizzato.

Hockenedel e LaFrance, osservando il successo della linea genetica di Toulouse, pensarono potesse trattarsi dell’inizio di una nuova razza che chiamarono Munchkin dal popolo degli gnomi “Mastichini” de Il Meraviglioso Mondo di Oz.

Lo studio del gatto bassotto

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Le due donne contattarono poi la dottoressa Solveig Pflueger, presidente del Comitato Genetico della TICA, che condusse uno studio sull’ereditarietà del tratto delle zampe corte.

La ricercatrice scoprì che a far nascere il gatto bassotto con le ossa delle zampe meno lunghe rispetto alla norma era un gene autosomatico dominante, cioè che risiedeva in cromosomi non sessuali.

Nel cane Bassotto, Corgi e Basset Hound si sviluppano spesso disturbi legati al midollo spinale, disturbi degenerativi o displasia dell’anca.

Preoccupate all’idea che i Munchkin rischiassero di soffrire delle stesse problematiche, le due allevatrici fecero eseguire delle analisi accurate alla spina dorsale di alcuni esemplari al dottor David Biller, primario di Radiologia all’Istituto di Medicina Veterinaria della Kansas State University.

Non furono rinvenute tracce dei tanto temuti disturbi, ma la razza in sé era così recente e le linee genetiche da analizzare così poche che il risultato dello studio non fu considerato definitivo.

Allo stesso tempo furono esaminati i gatti bassotti più anziani, per individuare eventuali disturbi degenerativi a ossa o articolazioni: anche in questo caso il risultato fu negativo ma alcuni detrattori sostenevano che non si trattasse di una prova sufficiente, poiché gli esemplari esaminati avevano al massimo 13 anni di età.

Hockenedel e LaFrance procedettero comunque con la stesura dello standard di razza e avviarono un programma di allevamento. In poco tempo altri colleghi si unirono ai loro sforzi e nel 1991 il Munchkin venne presentato al pubblico nel corso di una mostra felina della TICAtrasmessa anche in televisione, provocando pareri discordanti. La stessa Associazione rifiutò di riconoscere ufficialmente la razza.

1995, una nuova razza

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Nel 1995 , dopo un anno d'osservazione da parte della TICA, il Munchkin venne ammesso come nuova razza, ma uno dei suoi membri di più lunga data rassegnò le dimissioni in segno di protesta: altri gli diedero ragione, preoccupati che le zampe corte potessero nel tempo sviluppare disturbi ad anche, schiena e zampe di questi animali nonostante non vi fosse un supporto scientifico a una tesi del genere.

Paradossalmente fu proprio questa controversia, riportata da numerosi giornali, ad alimentare la popolarità del Munchkin presso allevatori e appassionati.

Nel 2003 la TICA lo ammise ufficialmente alle competizioni feline, seguita da AACE , ma ancora oggi alcune importanti associazioni come la ACFA, CFF, CFA, GCCF e FIFe si rifiutano categoricamente di fare altrettanto, scoraggiandone anzi l’importazione e il riconoscimento.

Le dimensioni di questo gatto sono in alcuni casi addirittura da record: nel 2013 una femmina di Munchkin dal pelo tartarugato e di nome Lillieput, appartenente a Christel Young di Napa, in California (USA), entrò nel Guinness dei Primati come gatto più piccolo al mondo con i suoi 13,34 cm di altezza.

Per mantenere il Munchkin in buona salute ed estenderne il pool genetico ancora relativamente ristretto, la TICA ammette solo incroci con gatti comuni dalle zampe di dimensioni normali, e li vieta tra gli esemplari di razza.

Personalità del gatto bassotto

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Il Munchkin è perfetto per gli anziani e per le persone che in generale tengono alla propria tranquillità, perché anche lui ama i momenti di relax e coccole. Va trattato dai cuccioli umani con prudenza e rispetto, soprattutto date le compatte dimensioni.

Ama molto giocare, e non essendo capace di saltare con la stessa agilità dei suoi simili normodotati per via delle zampe, le userà per correre ed esplorare la casa.

Caratterialmente non mostra tendenza ad avventurarsi all’esterno o allontanarsi da casa, poichè comunque le sue zampine gli renderebbero difficile l’impresa.

Può andare d’accordo con i suoi simili se abituato nei giusti tempi. La convivenza, accolta da un periodo di socializzazione adeguato, è possibile anche con i cani, basta offrire un luogo dove il gatto possa sentirsi al sicuro e rifugiarsi se si sente minacciato. Date le sue caratteristiche fisiche un po’ limitative, non è un gatto particolarmente avventuriero, ma gli vanno comunque offerti degli stimoli all’aperto di tanto in tanto.

È curioso: capiterà spesso di vederlo ritto sulle zampe posteriori come un coniglietto, intento a osservare qualcosa che ha attirato la sua attenzione.

Particolarità 

Gli appassionati affermano che il gatto Munchkin può fare qualsiasi cosa, tranne saltare. Alcuni appassionati considerano questa una caratteristica un vantaggio!

Sa arrampicarsi bene quanto gli altri gatti, e nonostante non sia un saltatore provetto è comunque agile e scattante; la sua elevata intelligenza lo aiuterà a trovare percorsi alternativi e per lui più pratici, tramite i quali poter esplorare la casa da cima a fondo.

Il Munchkin è simile alle gazze ladre, spesso prende in prestito piccoli oggetti luccicanti e li nasconde per gioc0.

Esperto cacciatore, questo gatto adora le finte prede, ma quando il tempo di gioco è finito, vuole molte coccole in premio.

La fisicità del gatto bassotto

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I cuccioli di Munchkin impiegano dai 9 ai 12 mesi per raggiungere l’età adulta, durante la quale sarà ancor più evidente la differenza di dimensioni rispetto alla maggior parte dei gatti, riguardante principalmente la lunghezza delle zampe.

  • Peso ed altezza

Con un’altezza media che va dai 15 ai 22 cm per una lunghezza massima di 23 cm, il Munchkin è uno dei gatti più piccoli al mondo. Di conseguenza anche il peso sarà notevolmente ridotto, aggirandosi sui 2-3 kg per le femmine e sui 3-4 kg per i maschi.

I gatti di questa razza non hanno bisogno di indicazioni specifiche per quanto riguarda l’alimentazione, basterà far seguire loro una dieta equilibrata ad alto contenuto di proteine animali. Se non siete sicuri di come sia meglio procedere a riguardo, consultate il vostro veterinario di fiducia.

Non potendo essere come gli altri gatti sono necessarioe giuste porzioni per scongiurare un eccessivo aumento di peso.

  • Corpo

Il Munchkin è di piccola taglia e dotato di una muscolatura ben sviluppata. La schiena è leggermente incurvata verso l’alto dalle spalle alla base della coda.

  • Coda

La coda è affusolata e termina con una punta arrotondata; non troppo spessa, assume una posizione eretta quando l’animale è in movimento.

  • Zampe

Le zampe sono corte e ben distanziate.

Quelle anteriori e posteriori sono uguali in coppia, con le prime più corte delle seconde. le patte sono arrotondate e compatte in proporzione col resto del corpo; tutti e 4 i piedi sono rivolti in avanti, non verso l’interno o l’esterno.In base alla lunghezza delle zampe vengono considerate 3 diverse varianti di Munchkin: Standard, Super Short (con zampe lunghe tra i 5 e i 7,5 cm) e Rug Hugger (con zampe più corte di 5 cm).

  • Testa

La testa è di dimensioni medie e dai contorni arrotondati, proporzionata al resto del corpo. Gli zigomi sono alti e il mento pronunciato ma non troppo, allineato con il naso.

Il muso non è troppo sporgente ed è proporzionato alla testa.

Il naso è di media lunghezza, la fronte è piatta.

Gli occhi sono a mandorla, leggermente inclinati rispetto alla base delle orecchie e piuttosto distanziati tra loro, cosa che conferisce all’animale un’espressione guardinga. Non vi è correlazione tra colore degli occhi e del pelo.

Le orecchie sono situate in posizione equidistante dai lati e dalla sommità della testa, e risultano proporzionate rispetto alle sue dimensioni; sono più larghe alla base e terminano con punte leggermente arrotondate.

  • Pelo

Può essere semi-lungo o corto, generalmente morbido e setoso; in entrambi i tipi è presente un sottopelo.

Per la varietà di Munchkin a pelo semi-lungo si raccomandano due spazzolate alla settimana; per quella a pelo corto ne basterà solo una alla settimana. Attenzione particolare richiede il periodo della muta stagionale, che in questa razza comporta la perdita di molto pelo.

Sono ammessi tutti i colori e i pattern, incluso il colorpoint tipico del Siamese.

Il gatto bassotto in Italia

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Al momento non esistono in Italia degli allevamenti di gatti Munchkin ufficiali.

Nel caso in cui voleste comunque procedere con l’acquisto del vostro gattino presso un allevamento non affiliato di vostra conoscenza, vi consigliamo di esercitare la massima prudenza e di effettuare i dovuti controlli autonomamente; ciò vale per il gatto bassotto come per qualunque altra razza.

 

 

Fonte e immagini : cat-world.com 🇬🇧

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